Per pubblicizzare la propria attività gratis la mossa che rende di più è curare la scheda Google, perché la vedono le persone che cercano proprio quello che fai, in zona. Poi vengono le recensioni, il passaparola guidato, la vetrina e i social usati con costanza: costano tempo, non soldi.
Qui sotto trovi una checklist di dodici cose concrete, divise per canale, con quello che puoi fare da solo in un pomeriggio e quello che richiede costanza. Alla fine c'è un piano per il prossimo mese.
Prima di tutto: dove ti cercano i clienti
Pubblicità gratis non vuol dire essere ovunque. Vuol dire essere nei due o tre posti dove i tuoi clienti guardano davvero. Per quasi tutte le attività locali, che sia un centro estetico, un idraulico o un'officina, il percorso è simile:
- qualcuno ha un bisogno, oppure gli parlano di te;
- prende il telefono e cerca su Google, spesso con il nome del paese;
- guarda la mappa, le foto e le recensioni;
- chiama, scrive su WhatsApp o prenota.
Ogni punto della checklist serve a non perdere il cliente in uno di questi passaggi. Se vuoi capire meglio cosa conta per Google in zona, lo spieghiamo nella guida come farsi trovare su Google.
Google: tre cose gratis che portano clienti
1. La scheda Google completa
La scheda che compare sulla mappa si chiama Profilo dell'attività su Google ed è gratis. Compila tutto: categoria giusta, servizi, orari, zona servita, numero, sito, foto. Usa il nome vero dell'attività, senza aggiungere parole chiave: le linee guida di Google per il profilo lo vietano. Se non l'hai mai creata, parti dalla guida per inserire l'attività su Google Maps.
2. Foto vere, aggiornate spesso
L'esterno con l'insegna, l'interno, il furgone, i lavori finiti, la squadra se vuole farsi vedere. Due foto nuove a settimana tengono la scheda viva. Le foto prese da internet non convincono nessuno.
3. I post sulla scheda
Dalla scheda puoi pubblicare aggiornamenti, offerte ed eventi, come spiega la guida di Google su come creare i post nel profilo. Usali per le novità vere: un servizio nuovo, gli orari delle feste, un lavoro appena finito.
Recensioni e passaparola: farli girare di più
4. Chiedi la recensione al momento giusto
Il momento giusto è subito dopo un lavoro riuscito, quando il cliente è contento. Un cartoncino con il QR alla cassa o un messaggio la sera stessa con il link diretto funzionano bene. Non offrire sconti o regali in cambio: le norme di Google sui contenuti lo vietano. Trovi tutti i passaggi nella guida come avere più recensioni su Google.
5. Rispondi a tutte le recensioni
Anche a quelle negative, con calma e senza discutere. Chi legge giudica l'attività anche da come rispondi.
6. Dai al passaparola qualcosa da passare
Il passaparola va da solo, ma lo aiuti con un biglietto da visita chiaro (nome, numero, sito), un piccolo regalo per chi porta un amico e una frase semplice da ripetere: "se conosci qualcuno che cerca un elettricista in zona, passagli il mio numero".
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Il negozio e il quartiere: pubblicità che hai già
7. Vetrina, insegna e furgone
Chi passa davanti ogni giorno deve capire in tre secondi cosa fai, come contattarti e quando sei aperto. Orari, numero e un QR verso il sito leggibili dalla strada. Per artigiani e imprese, il furgone con nome, mestiere e numero è un cartellone che gira tutto il giorno.
8. Collaborazioni con le attività vicine
Estetista e parrucchiere, idraulico ed elettricista, officina e gommista, imbianchino e serramentista: lavorate per gli stessi clienti senza farvi concorrenza. Vi mandate clienti a vicenda, senza contratti. Basta un accordo a voce e qualche biglietto dell'altro sul bancone.
9. Le iniziative del paese
Sagre, associazioni, squadre sportive giovanili, mercatini di Natale. Una presenza o un piccolo contributo ti fa conoscere da persone che abitano a pochi minuti da te. Scegli una o due iniziative all'anno e falle bene, invece di essere ovunque di corsa.
Social e messaggi: costanza più che quantità
10. Un social solo, fatto bene
Meglio un profilo Instagram o Facebook aggiornato ogni settimana che tre profili abbandonati. Pubblica lavori veri, il prima e dopo, il dietro le quinte. Metti la posizione del negozio e, nella bio, un link per contattarti o prenotare. Ricorda che i social li vedono soprattutto le persone che ti seguono già: per farti trovare da chi non ti conosce conta di più Google. Ne parliamo in serve un sito se ho Instagram.
11. WhatsApp Business
L'app è gratis. Ti permette di avere un profilo dell'attività con indirizzo e orari, un messaggio automatico quando non puoi rispondere e risposte rapide per le domande frequenti. Chi ti scrive fuori orario sa almeno quando lo richiamerai.
12. Richiama i clienti che non vedi da tempo
Spesso è la pubblicità gratis che rende di più. Tieni un elenco dei clienti con il loro consenso a ricevere messaggi e, ogni tanto, scrivi a chi non vedi da mesi: la revisione della caldaia, il ritocco del colore, il cambio gomme di stagione. Molti non sono andati da un concorrente, si sono solo dimenticati.
Il sito: gratis o no?
Un sito non è obbligatorio per farsi pubblicità, ma tiene insieme tutto quello che fai sugli altri canali. La scheda Google, i social e il passaparola rimandano lì, e lì il cliente trova servizi, foto, recensioni e il modo per contattarti.
Esistono anche siti gratis, con limiti precisi: indirizzo con il nome della piattaforma, marchio di altri, tutto il lavoro a carico tuo. Li abbiamo analizzati nella guida sito web gratis per la tua attività. Se vuoi sapere quanto costa farlo fare, trovi il confronto tra agenzia, freelance e fai da te in quanto costa un sito web.
Gli errori che fanno perdere tempo
- Volantini senza un motivo per chiamare. Un volantino con solo il nome finisce nel cestino. Se lo fai, metti un'offerta chiara e un numero.
- Aprire profili ovunque e poi lasciarli fermi. Un profilo vuoto fa pensare a un'attività chiusa.
- Comprare follower o recensioni. Non portano clienti e mettono a rischio la scheda.
- Dimenticare di rispondere. Un messaggio senza risposta per due giorni è un cliente che è andato altrove.
- Cambiare strada ogni settimana. I canali gratis funzionano con la costanza: dai a ognuno almeno tre mesi.
Come capire cosa funziona davvero
Se non misuri, dopo tre mesi non sai se il tempo speso è servito. Non ti servono strumenti complicati. Bastano due abitudini:
- Chiedi a ogni cliente nuovo come ti ha trovato e segnalo su un quaderno o sul telefono: Google, un amico, la vetrina, Instagram, un'altra attività. Dopo un mese vedi subito quale canale porta di più.
- Guarda le statistiche della scheda Google: quante persone hanno chiamato, chiesto le indicazioni stradali o aperto il sito. Se salgono dopo che hai aggiunto foto e recensioni, sei sulla strada giusta.
Quando un canale non porta niente dopo tre mesi fatti bene, lascialo e metti quel tempo dove i clienti arrivano davvero.
Il piano per il prossimo mese
- Prima settimana: scheda Google completa, dieci foto vere, orari controllati.
- Seconda settimana: QR per le recensioni alla cassa o sul preventivo, e risposta a tutte quelle ricevute.
- Terza settimana: vetrina o furgone sistemati, accordo con due attività vicine, WhatsApp Business con messaggio automatico.
- Quarta settimana: primo messaggio ai clienti che non vedi da tempo e un post a settimana sulla scheda e su un social.
Quando questi canali girano e vuoi un posto dove mandare tutti, un sito con servizi, recensioni e contatti in evidenza è il passo successivo. Noi lo prepariamo per attività come la tua e ti facciamo vedere la bozza gratis prima di pagare qualsiasi cosa.