Come pubblicizzare il tuo salone da parrucchiere e trovare clienti nuove

Per pubblicizzare un negozio di parrucchiere oggi conta soprattutto farsi trovare su Google in zona, mostrare foto vere dei tagli e dei colori e rendere facilissimo prenotare. Il passaparola resta la base, ma anche chi ti viene consigliata ti cerca online prima di chiamare, e sceglie in pochi secondi guardando foto, recensioni e orari.

In questa guida trovi cosa sistemare per primo, come usare foto e recensioni, come riempire i giorni vuoti e quali canali valgono il tempo che hai tra una piega e un colore.

Come sceglie il salone una cliente nuova

Una cliente cambia parrucchiere per pochi motivi: si è trasferita, è rimasta delusa da un colore, il suo salone ha chiuso, oppure vuole un servizio che prima non faceva. In tutti questi casi non ha un nome in testa. Prende il telefono e cerca "parrucchiere" con il nome del paese o del quartiere.

Poi guarda tre cose, quasi sempre in quest'ordine:

  • Le foto. Vuole vedere tagli, colori e balayage fatti da te, non immagini prese da internet.
  • Le recensioni. Legge le ultime, e soprattutto quelle che parlano del servizio che le interessa.
  • Quanto è facile prenotare. Se deve telefonare in orario di lavoro e nessuno risponde perché hai le mani nel colore, prova il salone successivo.

Lo stesso vale per i saloni da uomo e i barbieri, dove la scelta è ancora più veloce e il tempo d'attesa pesa di più.

La scheda Google: la vetrina che vedono per prima

La scheda che compare sulla mappa si chiama Profilo dell'attività su Google ed è gratis. Per un parrucchiere è spesso la pagina più vista in assoluto. Se non l'hai ancora, segui la guida per inserire l'attività su Google Maps. Se ce l'hai, controlla questi punti:

  • Il nome vero del salone, senza aggiungere "parrucchiere" o la città se non fanno parte dell'insegna. Le linee guida di Google per il profilo lo vietano e una scheda modificata così rischia la sospensione.
  • La categoria principale giusta: parrucchiere, barbiere o salone di bellezza, secondo cosa fai davvero.
  • I servizi scritti come li cercano le clienti: taglio donna, piega, colore, balayage, meches, trattamenti alla cheratina, taglio uomo, barba.
  • Gli orari aggiornati, comprese le chiusure per ferie e le aperture straordinarie prima delle feste.
  • Le foto: l'esterno con l'insegna, l'interno, le postazioni, e soprattutto i lavori.

Aggiungi foto nuove con regolarità. Una scheda con l'ultima foto di tre anni fa fa pensare a un salone fermo.

Le foto dei lavori vendono più di qualsiasi slogan

Per un parrucchiere la foto è la prova. Una cliente che vuole schiarire i capelli castani cerca qualcuno che l'abbia già fatto bene su capelli simili ai suoi. Per questo conviene fotografare con metodo:

  • Sempre con la stessa luce, vicino a una finestra o con una lampada fissa. Il colore deve sembrare quello vero.
  • Prima e dopo, dalla stessa angolazione. Funziona benissimo per colori, schiariture e tagli corti.
  • Dietro e di lato, non solo davanti: per un balayage o uno sfumato è lì che si vede il lavoro.
  • Con il permesso della cliente. Chiedilo sempre, e se preferisce non mostrare il viso fotografa solo i capelli.

Le stesse foto le usi ovunque: sulla scheda Google, su Instagram, sul sito. Non serve un fotografo. Serve costanza: due foto buone a settimana, in un anno, fanno un catalogo che nessuna pubblicità può comprare.

Prenotare deve essere facile anche a salone chiuso

Molte clienti decidono di prenotare la sera, sul divano, quando il salone è chiuso. Se l'unico modo è telefonare il giorno dopo, una parte si dimentica o prenota da chi permette di farlo subito.

Le strade possibili sono tre:

  • WhatsApp con un messaggio automatico che dice quando rispondi. È semplice, ma ti tiene comunque al telefono.
  • Un'app o un portale di prenotazioni. Comodi, ma leggi bene le condizioni: alcuni chiedono un canone, altri una commissione sulle clienti nuove, e la cliente resta legata alla piattaforma.
  • La prenotazione sul tuo sito, con i servizi, la durata di ognuno e gli orari liberi. La cliente sceglie, tu ricevi l'appuntamento e lo confermi.

Abbiamo spiegato pro e contro di ogni soluzione nella guida su come far prenotare i clienti online. Qualunque strada scegli, metti il pulsante per prenotare in alto, sul sito, sulla scheda Google e nella bio di Instagram.

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Recensioni: chiedile alla cliente contenta, subito

Il momento giusto è alla cassa o appena uscita, quando si è appena vista allo specchio e le piace. Un cartoncino con il QR della scheda vicino alla cassa, oppure un messaggio la sera stessa con il link diretto, funzionano bene.

Due regole da non dimenticare. La prima: le norme di Google sui contenuti vietano di offrire sconti o omaggi in cambio di una recensione. La seconda: rispondi a tutte, anche a quelle negative, con calma e senza discutere. Chi legge giudica il salone anche da come rispondi. Trovi altri consigli pratici nella guida come avere più recensioni su Google.

Passaparola e salone: farlo girare di più

Il passaparola funziona da solo, ma puoi aiutarlo. Qualche idea che non costa quasi nulla:

  • Il biglietto con il prossimo appuntamento, con nome, numero e indirizzo del sito. Finisce nel portafoglio e passa di mano.
  • Il regalo per chi porta un'amica, per esempio un trattamento o una piega. Deve essere semplice da spiegare in una frase.
  • I negozi vicini. Estetiste, negozi di abbigliamento, fotografi, wedding planner. Vi mandate clienti a vicenda, senza contratti.
  • Le spose e le cerimonie. Una sposa contenta porta madre, sorelle e amiche. Una pagina dedicata con foto e prova acconciatura vale la fatica.
  • La vetrina. Chi passa davanti ogni giorno deve capire cosa fai e come prenotare: orari, numero e un QR leggibili dalla strada.

Riempire i giorni vuoti senza svendere

Quasi ogni salone ha giorni pieni e giorni vuoti. Lo sconto fisso a tutti non risolve: abbassa il prezzo anche nei giorni in cui l'agenda era già piena. Funzionano meglio le proposte mirate:

  • Un servizio a prezzo pieno con un'aggiunta solo in certi giorni, per esempio un trattamento in omaggio con il colore del martedì.
  • Un messaggio alle clienti che non vedi da tempo, con il link per prenotare. Molte non sono andate altrove: si sono solo dimenticate.
  • Le date che contano: prima delle feste, prima dell'estate, prima delle cerimonie. Annuncia per tempo quando apri le prenotazioni.

Tieni un elenco delle clienti con numero e consenso a ricevere messaggi. È il tuo patrimonio, e nessuna piattaforma può toglierlo.

Instagram e pubblicità a pagamento: quando servono

Instagram è perfetto per mostrare i lavori e far vedere chi sei. Funziona se pubblichi con costanza e se dalla bio si arriva subito a prenotare. Da solo però non basta: chi cerca un parrucchiere nuovo in zona di solito parte da Google, non da Instagram.

Le campagne a pagamento su Google o su Meta possono portare clienti nuove, per esempio prima di Natale. Hanno senso solo quando la scheda è curata, le foto sono belle e prenotare è facile. Altrimenti paghi per mandare persone in una vetrina vuota.

Un piano per il prossimo mese

  1. Prima settimana: scheda Google sistemata, con nome, categoria, servizi, orari e almeno dieci foto vere.
  2. Seconda settimana: un modo per prenotare anche a salone chiuso, con il pulsante su scheda, Instagram e vetrina.
  3. Terza settimana: cartoncino con QR per le recensioni alla cassa, e risposta a tutte quelle già ricevute.
  4. Quarta settimana: messaggio alle clienti che non vedi da tre mesi e un accordo con due negozi vicini.

Se vuoi un sito che metta insieme foto, servizi, recensioni e prenotazioni in un solo posto, guarda cosa prepariamo nei siti per parrucchieri. Ti facciamo vedere la bozza gratis prima di pagare qualsiasi cosa.

Domande frequenti

Come si fa a farsi conoscere come parrucchiere appena aperto?
Parti dalle cose gratis: scheda Google completa con foto del salone e dei lavori, recensioni delle prime clienti, un'insegna leggibile e un rapporto con i negozi vicini. Poi aggiungi un sito semplice con servizi, prezzi indicativi e prenotazione.
Conviene fare sconti per attirare clienti nuove?
Solo se mirati e con una scadenza chiara, per esempio sui giorni vuoti della settimana. Gli sconti fissi a tutti abituano le clienti a pagare meno e attirano chi cambia salone appena trova un prezzo più basso.
Instagram basta per pubblicizzare un parrucchiere?
Instagram è ottimo per mostrare i lavori, ma chi cerca un salone in zona di solito parte da Google. Lo spieghiamo meglio nella guida serve un sito se ho Instagram.
Quanto costa un sito per un parrucchiere?
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